IL Presidio del Libro di Turi
È lieto di invitarvi
alla presentazione del libro
” Accabadora”
di Michela Murgia
SABATO 28 Novembre 2009 alle ore 18,30
Presso il Salone Biblioteca Comunale
Piazza Gonnelli Turi
Interverranno : Michela Murgia, scrittrice
Alina Laruccia, Responsabile Presidio del Libro di Turi
Presenta : Sandra Petrignani, giornalista, scrittrice
IL Presidio del Libro di Turi
È lieto di invitarvi
Alla presentazione del libro
” RITORNO NELLA VALLE DEGLI ANGELI”
di Francesco Carofiglio
SABATO 31 OTTOBRE 2009 alle ore 18,30
presso
( via XX Settembre)
Interverranno: l’autore Francesco Carofiglio
Alina Laruccia, Responsabile del Presidio del Libro di Turi
Certi della vostra presenza, porgiamo distinti saluti.
IL PRESIDIO DEL LIBRO DI TURI PRESENTA:
Aperitivo con l’Autrice
Antonella Agnoli
“ Le piazze del sapere”
Bibilioteche e libertà
Martedì 20 OTTOBRE 2009 alle ore 17,30
presso
via G. Elefante 11, Turi
Alina Laruccia
(Antonella Agnoli ha progettato e avviato la biblioteca San Giovanni di Pesaro, di cui è stata direttore scientifico fino a marzo 2008. Da allora, ha collaborato al restyling degli Idea Store di Londra e a numerosi progetti bibliotecari in Italia. È consulente di vari architetti e di molte amministrazioni locali per la progettazione degli spazi e dei servizi bibliotecari e per la formazione del personale)
IL PRESIDIO DEL LIBRO DI TURI PRESENTA:
Gaia Manzini con “ Nudo di famiglia”
E
Chiara Valerio con ” La gioia piccola di essere quasi salvi”
10 OTTOBRE 2009 alle ore 18,00
presso
(PIAZZA GONNELLI)
Con le Autrici interverranno:
Alina Laruccia, Responsabile del Presidio del Libro di Turi
Dottor Paolo Danza, Psicopedagogista
Lidia Ravera:
"La guerra dei figli"
venerdì 18 settembre 2009
ore 19:30 a Lucera (FG),
Piazzetta del Vecchio
7° festival delle letteratura mediterranea
E' bello risentirti, Lidia.
Su " Nazione Indiana" questo articolo di Chiara Valerio.
Senza aggiungere altro.
Fernanda dorme sulla collina
di Chiara Valerio
Ho incontrato Fernanda Pivano la prima volta nel millenovecentottantantotto. Stava su una pagina interna di un libro Einaudi. Ci ho messo un po’ a capire, nonostante tutte le parole che finivano per consonanti, che Spoon River non fosse scritto da un italiano. Non fosse scritto in italiano. E non fosse qualcosa di casa mia, come le maioliche azzurre rettangolari.
Perché c’erano dentro moltissimi personaggi che facevano parte dei giochi tra me e mia madre, che stavano nelle favole che mi raccontava e in certe canzoni che mi cantava. Il ragazzo spartano che non si strappa il lupo da sotto il mantello e quello strappato al male a venire, la barca che anela al mare eppure la teme, l’anima che d’improvviso fuggiva, il vortice di polvere, questi gerani che qualcuno ha piantato su di me, tutti, tutti dormono sulla collina, provate a rubare una mela e il modo come la gente considera il furto che poi rende ladro il ragazzo.
Nel millenovecentottantantotto a Scauri, Fernanda Pivano c’era, anche se non capivo bene che cosa significava tradurre e perché ci fossero altre lingue e come avessero fatto a intrecciarsi alle parole di casa mia.
E invece, ieri sera a Roma, Fernanda non c’era più. E mi sono detta che le parole sono una cosa molto stupida, molto inadatta e approssimativa. Sono molto ingannevoli le parole che un po’ muoiono quasi avessero respirato. E un po’ si decompongono. E bisognerebbe sempre cremarle e tenersele in un portacenere sul comodino.
Io a Fernanda Pivano non ho mai stretto la mano, né ne ho mai incrociato lo sguardo, né prima di ieri sera ho mai voluto o cercato di farlo. E invece ieri sera ho abbracciato la prima persona che ho incontrato per strada. Che fortunatamente non mi ha tirato un gancio. Perché traducesse il mio gesto in qualcosa che potesse arrivarle in qualche dove. Fernanda Pivano muore e tutto il mio essere laica diventa chiacchiera.
E questo. Il mio abbraccio a Fernanda che oltre ad avermi fatto compagnia e ad avermi fatto leggere che i morti si raccontano come i vivi, mi ha pure insegnato, ma era già pensiero e interpretazione, che gli scrittori devono sempre stare dietro quello che scrivono. Come traduttori tra la lingua del sé e quella del mondo.
L’unica collina di Scauri è il Monte d’oro. Fernanda dorme sul Monte d’oro. E questo.
Mercoledì 19 Agosto 2009, alle ore 19,00
presso la Libreria Eleutera
a Turi via G. Elefante 11
Il Presìdio del Libro di Turi
festeggia Minguccio Resta e il suo libro " Turi, dal Medioevo al 1865"
Strumento indispensabile per studiosi e appassionati.
Venerdì 7 Agosto 2009 alle ore 20,00
Presso Piazza SS Annunziata( Cappellina di San Rocco)
Presentazione del libro “ Santa Maria Delle Battaglie” di Raffaele Nigro( Rizzoli Editore)
Saluti
Dottor Vincenzo Gigantelli-Sindaco del Comune di Turi
Interverranno
Raffaele Nigro, scrittore giornalista
Alina Laruccia Presidente del Presidio del Libro di Turi
( In caso di pioggia l’evento si terrà presso il Centro Culturale Polivalente)
“ Svegliati Federica e ascoltami, tieni a mente quello che sentirai. Guarda le stelle che si precipitano in case confuse alle luci dei traghetti che scendono lungo l’Adriatico.
E’ anche per questo che qui non chiudiamo mai le imposte.
Un passero ha sbattuto contro i vetri.
Con un colpo secco, come una palla di pezza. Ho avuto un sobbalzo e ho guardato il cielo. Cominciava a schiarirsi e si era riempito di voli.
Gli uccelli aprono e chiudono il giorno.”
( Raffaele Nigro- Santa Maria delle Battaglie)
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
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alinalaruccia[at]libero.it