Siccome oggi ho deciso di farmi del male, ecco il testo di una canzone che amo alla follia. Buon sabato.
Mia Martini ( MINUETTO)
E' un'incognita ogni sera mia...
Un'attesa, pari a un'agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l'amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
LA PRIGIONE SOTTO LA NEVE
La vera storia di Sandro, marittimo di professione, condannato all’ergastolo per omicidio, detenuto nel carcere di Turi. Nel libro c’è la sua vita – come una prigione senza limiti e senza tempo – ricucita dentro e fuori i vari penitenziari, insieme alle sue passioni, le assenze, la tragedia. Un giornale di bordo solitario. Un diario postumo narrato da chi lo ha conosciuto e ascoltato negli incontri affumicati da mille sigarette, tra esitazioni, fughe, pacificazioni e malinconici bicchieri di buon marsala.
Anno 2008, Manni Editori 152 pagine - € 16,00
LIBRO SEGNALATO DALL'EDITORE PER IL PREMIO STREGA
Raffaele Valentini è nato e vive a Turi, dove abita da sempre a pochi metri dal carcere, grande isola di pietra adesso inglobata al centro del paese.
È docente di lingua inglese, giornalista, cofondatore e direttore responsabile de “il paese.
Ha pubblicato libri in italiano e nel dialetto di Turi
Inauguriamo questa rubrica con i consigli sugli ultimi libri:
E' appena uscito l'ultimo libro di Sandra Petrignani per l'Editore Nottetempo.
Un libro sul passato che non passa e la difficolta' di superarlo, un libro per liberarsi dei genitori, ma, alla fine, un romanzo d'amore, che dalla paura arriva a una riconciliazione con la vita e la scoperta della possibilita' del suo sbocciare, in qualsiasi momento. .
. Il racconto inizia con un incontro casuale e con la decisione della protagonista di chiamare un'amica comune, di quelle di sempre, con cui invece, , i rapporti si erano improvvisamente troncati, senza rancore, ma inesorabilmente.
Ma se le radici sono forti, basta poco per ritrovarsi come non fosse accaduto nulla, per riprendere a chiacchierare con la confidenza di sempre. Specie se, nel frattempo, si e' cercato di fare chiarezza su se stessi, visto che e' solo volendosi bene che si puo' anche voler bene. Lei si sente un elefante, anche se gli altri la vedono come una farfalla, pensava di voler diventare una quercia, da betulla quel'era, ma il problema vero, al di la' dei vomiti,e delle manifestazioni fisiche, era il suo buco nel cuore. Le 'dolorose considerazioni del cuore' sono quelle che ripercorrono e spiegano come possa essere malato l'amore: ''Ci sono amori dolci e amori devastanti. i miei erano devastanti, riuscivo a far si' che lo fossero anche quando non lo erano.
. Cosi' si procede pagina dopo pagina, per ricordi, emozioni e riflessioni legate alla narrazione di fatti, e, non a caso, tutto ha un suo culmine nel rapporto con i genitori, la madre distante e il padre troppo amato, ormai vecchi e bisognosi di assistenza. E la soluzione in una domanda e una risposta: ''C'e qualcosa di piu' importante della vita? Il modo di viverla, probabilmente''.
Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
vuoi scrivermi?
alinalaruccia[at]libero.it