Ho ricevuto molte mail per il precedente post,amici che lo hanno trovato troppo duro, lontano dalla mia solarità.
Ringrazio per l'affetto con cui seguite gli appunti di questo mio diario di bordo.
E' vero, parole circondate da amarezza ,dopo l'entusiasmo per il successo della Festa di Primavera, che non mi rappresentano.
A un'amica che sta vivendo un momento difficile ho risposto che la spiegazione che mi sono data per quello che ho scritto è che in questo momento della mia vita l'unica frase che mi rappresenta è " Sono felice, sono Alina che ha aperto la sua Grande Libreria e sta raccogliendo quello che si merita, quasi come una vendetta".
E' stato difficile usare la parola vendetta, mai nella mia vita avevo usato un vocabolo simile.
Matita, nella sua grande capacità di leggere nei cuori a lei vicini, mi ha suggerito : "E' il riequilibrio della vita, se lasciamo scompensi, se lasciamo correre, se lasciamo che impunemente ci facciano del male, siamo complici dell'oscurità. Invece la vendetta, che tanto ci costa, forse porta gli altri al pensiero e al dubbio".
Grazie a Matita, e a quanti sanno leggere nel mio cuore. Vi voglio bene. Alina.

Viaggio intorno alla scrittura e alla lettura
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