Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ricevere in Libreria Michele Cagnazzo, autore del libro " Mafia, una guerra senza confini".
Il libro lo conoscevo già, pagine scritte con lucida rabbia, da chi è consapevole che le battaglie spesso si devono perdere, per vincere la guerra.Un atto d'accusa contro corruzione e illegalità,ma scritto con lo struggimento di chi ha dedicato se stesso allo Stato e alla difesa dei suoi ideali,e continua testardamente a credere che il mondo si possa davvero cambiare e volgere al bello.
" Questo è un paese che ha poca memoria": è una frase del libro,amara riflessione che sottolinea come in Italia il sacrificio di uomini e donne per la legalità, spesso è dimenticato o addirittura ignorato.
Le giovani generazioni che si trovano a vivere questi tempi dove il dio denaro la fa da padrone; tempi di intolleranza, di cinismo, ma anche di rassegnazione.;le giovani generazioni dicevo hanno bisogno di persone come Michele Cagnazzo che ricordi loro che la vita è fatta di valori fondamentali quali l'onestà, la cultura, la legalità.
Persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, e altri eroi sepolti non solo dalla Mafia ma anche dall'osceno spettacolo di Grandi Fratelli , Corone e Letterine, devono essere presi come esempio costante e duraturo, perchè si possa davvero sconfiggere la Mafia.
Il libro di Michele Cagnazzo a mio parere dovrebbe essere letto nelle scuole, e se l'autore, come sono convinta, me lo consentirà, la Libreria Eleutera si farà promotrice di portare questo straordinario testo all'attenzione degli studenti. ( Alina Laruccia)

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