Lunedì 26 maggio2008
INPUT: Chi ha paura della matematica di Daniela Simonini
OUTPUT:
“ Cara professoressa, ho riletto tutto il mio quaderno” speciale” e mi sono accorta come sono cresciuta nell’anno scolastico.
Mi ricordo quando ci ha dato il compito da scrivere il nostro nome speciale su un cartoncino colorato ed ecco, che cosa combinai… un pasticcio di penna nera e cartoncino bianco, perché io nel mio nome, per giunta “ speciale”, non ci misi tutto il mio cuore ma lo feci semplicissimo, senza un minimo di magia. E mi ricordo il rimprovero, sì il rimprovero che era dolce-amaro il sapore era di…lampone e limone con un pizzico di sale.
E lì imparai la lezione, almeno credo, perché da quel giorno da quanto mi ricordo sono stata sempre puntuale nei compiti assegnati, nei lavori ecc.
Il mio cuore è spezzato in due: la prima parte è felice perché andiamo in vacanza e ci divertiamo, la seconda parte è triste perché so che in un certo senso siamo stati separati. Però io, i miei compagni, e la nostra professoressa sappiamo come mantenerci in contatto. Noi abbiamo una cosa che ci accomuna: la lettura, la magia che ci fa esprimere…Inoltre noi siamo tutti uguali ma diversi, noi abbiamo caratteristiche e pensieri diversi ma possiamo essere uguali fuori dalla scuola. Perché cara professoressa i ragazzi sono imprevedibili.
Alla prossima. CIAO!
Caro diario, voglio dedicare una poesia alla scuola:
La scuola
La scuola è bella
Come una caramella
Ti fa risvegliare
Da un sonno mortale
Con la fantasia ti fa volare
Su una nave ti fa viaggiare
Per arrivare nell’isola dei sogni
E nel regno della fantasia.
Caro diario, tra i momenti più belli trascorsi in questo anno scolastico, ricordo il primo giorno di scuola, dove abbiamo conosciuto le nostre professoresse e i nostri compagni di scuola, la prima visita guidata all’acquedotto pugliese.
Sicuramente mi mancheranno i momenti trascorsi con i primi compagni durante la ricreazione delle giornate scolastiche, ma spero di incontrarli nelle giornate estive e trascorrere altri momenti divertenti.
Caro Marco vorrei raccontarti la bellissima esperienza. Il tempo passava e la voglia di conoscere era immensa e così ci siamo immersi nello studio ed abbiamo imparato innumerevoli argomenti, alcuni molto interessanti, altri molto più noiosi, ma non scoraggiamoci, li abbiamo imparati dando molta soddisfazione alle nostre professoresse.
Carissimo diario, questo primo anno di scuola media ormai tramonta alle nostre spalle lasciando dei ricordi sia negativi, sia positivi per me e per i miei amici.
Le cose che ricorderò di più sono le discussioni mai raggiunte ad un accordo con Davide ma noi due siamo grandi amici.
Ricordo quella volta quando siamo andati ad Altamura il 19 maggio del 2008 e abbiamo trascorso un giorno con altre persone. Secondo me è stata la gita più divertente di tutte le altre fatte nei cinque anni di scuola elementare.
Caro diario, vorrei raccontarti alcuni momenti più importanti che ho vissuto .
Il primo giorno di scuola, i giorni di gita, infine l’ultimo giorno di scuola, che so già come andrà a finire: divertimento, felicità e nostalgia, molta nostalgia. Ora voglio dedicare questa filastrocca alla scuola:
La scuola per me è come un colore
non cambia mai, se non con l’odore
ti rimane impressa e non si scorda
se non si scappa con la corda,
decide il futuro di tutti noi
senza concludere con un bel poi…
Io volevo giocare con quella cosa capricciosa. Così, strappai dalle mani di Angelo quell’oggetto che tanto mi interessava e lo lanciai contro il soffitto e si attaccò. La professoressa questa volta se ne accorse e io ero proprio in un pasticcio. In quel momento mi sentii imbarazzato ma, allo stesso tempo, divertito per lo scherzo riuscito.
Carissimo diario,
questo primo anno di scuola media ormai tramonta alle nostre spalle, lasciando dei ricordi sia negativi sia positivi per me e per i miei amici. La cosa che ricorderò di più sono le discussioni mai giunte ad un accordo con Davide: noi, però, siamo grandi amici!
Durante questo anno scolastico mi sono trovata un po’ in difficoltà però grazie alla mia amica Francesca, ho superato tutto. All’idea di andare in una nuova scuola, stare con nuovi compagni, stare in un nuovo ambiente, ero eccitata, entusiasta, ma quando ho saputo che andavo nella IE e non c’era la mia migliore amica non volevo più andare a scuola. La mia amica Francesca però mi ha detto cha anche se andavamo in due classi diverse eravamo sempre amiche e in questo modo potevo fare nuove amicizie. Grazie al suo consiglio ho superato tutto e adesso siamo rimaste amiche.
Caro Marco,
vorrei raccontarti una bellissima esperienza: il mio primo anno di scuola secondaria di primo grado!
Il tempo passava e la voglia di conoscere era immensa e così ci siamo immersi nello studio ed abbiamo imparato innumerevoli argomenti, alcuni molto interessanti, altri molto più noiosi. Non ci siamo mai scoraggiati…. li abbiamo imparati dando molta soddisfazione alle nostre professoresse!
Sicuramente mi mancheranno i momenti trascorsi con i miei compagni durante la ricreazione delle giornate scolastiche. Spero di incontrarli nelle giornate estive e trascorrere con loro momenti super divertenti.
Ho vissuto un’avventura fantastica con dei momenti belli e, solo alcuni, brutti. Adesso è quasi finito l’anno e mi sembra quasi impossibile. E’ passato in fretta e sento già la mancanza di tutto e di tutti.
Caro diario,
ti vorrei dedicare questo mio pensiero sulla scuola, un pensiero che è nascosto nel profondo del mio cuore. Il mio primo giorno di scuola ero tutto allegro, molto agitato, avevo le idee confuse su quello che mi aspettava, ma di una cosa ero certo, ero pronto ad affrontare questa straordinaria avventura.
Le professoresse ci hanno rassicurato ed io ho, subito, assunto il pieno controllo del mio corpo.
Questo è un ricordo che terrò sempre stretto nel mio cuore.
Cara Mariagrazia,
mi mancheranno tutti quei momenti vissuti in questo primo anno di scuola secondaria, perché siamo alla fine dell’anno e quindi adesso abbiamo un nuovo periodo da affrontare, le vacanze estive. Spero di divertirmi!
Caro diario,
prima di iniziare pensavo che sarebbe stata un’impresa impossibile, la immaginavo troppo difficile.
Ora, invece, so che in fondo non è stato così difficile quest’anno, soprattutto perché si sono alternati momenti divertenti e momenti impegnativi. Di momenti allegri spero che ce ne saranno anche l’anno prossimo.
Cara Federica,
quest’anno è stato un anno diverso da quelli già trascorsi, perché mi sono trasformato da bambina in ragazza. Ho fatto amicizia con i compagni ed ho conosciuto le nuove insegnanti che mi sono subito diventate “amiche”. I giorni trascorsi sono stati belli e non li scorderò mai. Oggi? Oggi è tutto cambiato: è cambiato il rapporto con gli amici, siamo tutti uniti, le insegnanti ci conoscono in tutti i nostri difetti e pregi. E’ stato un anno indimenticabile. Peccato che fra qualche giorno sarà finito!
Caro diario,
vorrei raccontarti di questo primo anno scolastico nella scuola secondaria. Il momento più bello è stato quando ho preso il mio giudizio più alto, cioè “distinto”. Un episodio divertente è stato quando un nostro compagno disse una cosa sciocca e la professoressa di artistica, come una delle iene, disse battendo le mani : “ma bravo-bravo-bravo.
Caro diario,
ti vorrei dedicare una bella pagina per raccontarti questo mio anno scolastico ormai giunto quasi alla fine. Inizio con una bella poesia:
La scuola è una grande cosa,
molto rigorosa,
piena di amici
e di professoresse che insegnano con interesse.
Insegnano così per far imparare
a scrivere e a pensare.
E quindi questa è la mia scuola
Con tanti piccoli KIDS
Un po’ cresciuti e più profondi.
Caro diario
Ti devo confessare che quest’anno scolastico è stato molto animato, ma soprattutto indimenticabile per via di avvenimenti che tutti noi, compresi i professori, abbiamo affrontato in alcuni casi ridendo in altri con difficoltà. Comunque siamo riusciti ad arrivare alla conclusione ed ora …. Siamo pronti per imbarcarci in una nuova avventura. La scuola è un luogo magico, che accoglie chiunque!
Caro diario,
in questo anno sono successe molte cose. La giornata che preferisco ricordare è il 19 maggio 2008, giorno della gita di istruzione ad Altamura. Bello è stato visitare il “pulo” con la vista di una grotta profonda. Divertente il laboratorio nel quale abbiamo prodotto un “ciotolo”, una “Venere” ed un “mattonella di terracotta”. Istruttiva la visita al museo con i vasi, le ossa, gli orecchini, gli anelli e la selce. Quest’anno scolastico mi sono divertito moltissimo con i miei amici vecchi e nuovi.
Cara Annarita,
grazie!
In quest’anno scolastico ho passato momenti stupendi e divertenti e ho trovato una nuova amica: TE!
Cara Nastasja,
sono in una nuova classe e ho incontrato nuovi insegnanti buffe e serie.
Con i miei nuovi compagni ho trascorso dei bellissimi momenti: le esperienze più emozionanti le ho vissute proprio con loro!
Che peccato che la scuola stia per finire ma l’anno prossimo sono sicura che ne vivremo di più strepitosi!
Cara Laura,
grazie alle nostre lettere, ti sento molto vicina.
L’anno scolastico per mia fortuna è finito, stracciato, dimenticato. Ti fornisco anche dei dati: 12 GIORNI e 8 ORE CIRCA.
In quest’anno ho conosciuto persone importanti ed ho imparato molte cose: il piacere di leggere e di sviluppare la fantasia nei testi. Purtroppo mi siedo con un compagno un po’ strano e fastidioso. E’ simpatico ma fastidioso! Poi c’è ……una ragazza simpatica, milanista ULTRAS ed intelligentona di prima categoria. Oggi abbiamo fatto un fastidioso compito di grammatica! Che nervi!
Ho raccolto le tue lettere in un raccoglitore personale: spero che tu faccia lo stesso con le mie.
Tu sei UNICA, mi consoli e mi fai sfogare. SCRIVIMI !!